Nel workshop "Libera e Autentica" ho condiviso con le partecipanti le tre tecniche pratiche che utilizzo nei miei percorsi per liberarsi dal copione della brava bambina e rivendicare il diritto di esistere senza sacrificarsi.

"Quanti sorrisi, quante belle donne". Così ho accolto le centinaia di partecipanti al workshop "Libera e Autentica", una serata dedicata a tutte quelle donne che si riconoscono nel copione della brava bambina.
L'obiettivo della serata? Rivendicare il diritto di esistere. Non fare, non dimostrare, non controllare. Semplicemente essere chi si è realmente, libere e autentiche.
Durante il workshop ho condiviso le tre tecniche concrete che utilizzo nei miei percorsi individuali per aiutare le donne a smontare il copione che le tiene in gabbia. Se non hai potuto partecipare o vuoi rivivere quei momenti intensi, in questo articolo trovi tutto quello che abbiamo esplorato insieme.
Oppure
3 Mesi di live insieme e molto altro.
Durante la serata ho chiesto alle partecipanti di alzare la mano se si riconoscevano in alcune situazioni specifiche. La risposta è stata travolgente: praticamente tutte avevano le mani alzate.
Ti occupi di tutto e di tutti. Sei sempre disponibile, quasi illimitatamente. Fatichi a dire di no perché hai paura: paura di essere giudicata, paura di deludere le aspettative degli altri, paura di perdere l'amore, paura delle conseguenze del tuo no.
Le tue giornate sono infinite liste di cose da fare. Todo list infinite. Sei stanca, vivi in modalità pilota automatico, sopravvivi, ti dividi in mille pezzi. Vorresti pensare a te, vorresti sentire, vorresti sapere che cosa hai voglia di fare, ma non lo fai.
Pensi che questo sia il tuo destino. "Forse io non me lo merito. Rilassarsi, serenità... che significa? Forse io sono fatta così."
Ho chiesto alle partecipanti di riconoscersi anche in questi problemi specifici:
"Chi è che ha un po' di ansia latente?" ho chiesto. Le risposte in chat sono state immediate: tensioni muscolari, problemi digestivi, insonnia, fibromialgia.
Ho suddiviso il workshop in tre parti essenziali, che corrispondono ai passaggi fondamentali che la vita sta chiedendo a queste donne di fare.
Abbiamo esplorato il meccanismo che spinge sempre a fare per gli altri, perché si è imparato che l'amore si guadagna attraverso la disponibilità illimitata, l'obbedienza, l'essere sempre al servizio.
"L'amore non è che si merita incondizionatamente, si guadagna. Come? Facendo" ho spiegato durante la serata. Questa è una delle chiavi del copione della brava bambina.
Il senso di colpa è una risposta condizionata, un pattern neurologico iscritto dentro di noi. Non è questione di volontà o di "permettersi" qualcosa: è un meccanismo che va smontato con tecniche concrete.
Il protagonista di questa parte è l'ipercontrollo. "Ma perché controllo tutto? Perché non mi fido. Perché ho imparato a controllare tutto e tutti. Perché se mollo crolla tutto" ho detto alle partecipanti.
L'ipercontrollo è una corazza, la vecchia corazza da cavaliere medievale che ci impedisce di respirare e muoverci. Dobbiamo toglierla e acquisire una nuova pelle: la pelle della fiducia elastica.
Durante il workshop ho voluto essere molto chiara su un punto fondamentale: il problema non è essere troppo buone o troppo disponibili. Il problema è aver imparato da bambina che l'amore va guadagnato attraverso il fare.
"Sei cresciuta con il copione della brava bambina. Come si forma un copione? A forza di ripetere quello che abbiamo imparato a fare. Perché non riesco a liberarmene? Perché non so fare altro."
È brutale, ma è la verità. Se nessuno ci insegna a fare diversamente, quello rimane il nostro imprinting e continueremo a vivere come abbiamo sempre vissuto.
Molte donne con questo copione sono vittime di un trauma. E il trauma non è solo l'incidente automobilistico o la casa che brucia: anche la trascuratezza emotiva è un trauma.
"Molte di noi hanno sofferto questo" ho detto, leggendo i messaggi in chat di donne che si sentivano trascurate emotivamente. "E noi siamo qui per questo."
Ho voluto mostrare alle partecipanti anche le conseguenze del non agire:
Conseguenze immediate:
Conseguenze indirette:
"Io stasera voglio darvi tre pratiche concrete" ho detto alle partecipanti. "Sono la panacea di tutti i mali? No. Domani mattina mi sveglierò nuova? No. Ma sono pratiche concrete che se utilizzate costantemente vi aiutano a smontare dei pezzi del copione della brava bambina."
Questa tecnica serve per imparare a riconoscere i segnali di iperattivazione del nostro corpo prima che il pilota automatico prenda il comando.
Come funziona:
In quel momento in cui stai per dire sì quando vorresti dire no, il corpo ti invia segnali chiari:
"Quelle sono le sirene del burnout" ho spiegato.
L'esercizio pratico fatto durante il workshop:
Ho guidato le partecipanti attraverso questa pratica di mindfulness:
Questa domanda è rivoluzionaria perché ci dice: se fossi libera, cosa sceglierei di fare? La risposta potrebbe essere semplicemente "No, non posso in questo momento".
"Questa pratica ci connette con noi stesse, ci riconosce il diritto ad esistere ed è totalmente in controtendenza con il copione della brava bambina" ho sottolineato.
Questa tecnica insegna a cambiare il punto di osservazione. Quando qualcuno ci chiede qualcosa, su chi ci focalizziamo? Sull'altro. Io non esisto.
"Se io mi chiedo sempre 'Oddio, cosa penserà di me? Adesso che succede se dico di no?', sono focalizzata sull'altro. Noi dobbiamo imparare a chiederci: ma io posso? Ma io di che cosa ho bisogno in questo momento realmente?"
L'esercizio pratico fatto durante il workshop:
Ho guidato le partecipanti attraverso una visualizzazione:
"Capite la rivoluzione che si innesca se anziché focalizzarmi sui bisogni dell'altro do diritto di esistenza ai miei?" ho chiesto. "Passare dal senso di colpa al diritto di esistere per noi stesse è straordinario."
Il focus interno è un cambio di prospettiva che fa leva sull'amore nei confronti di noi stesse, perché non ne abbiamo mai abbastanza.
Questa tecnica è perfetta per chi controlla tutto da mattina a sera, per chi non delega mai, per chi è perfezionista, per chi non può rinunciare a pianificare ogni dettaglio della giornata.
"Queste donne hanno imparato a lasciare andare? No, ma proprio no. Ce l'hanno il muscolo della fiducia? Sì, ma non sono andate tanto in palestra. Questo pilastro serve per allenare il muscolo della fiducia."
Come funziona:
Ogni giorno scegliere una cosa sola da lasciare andare:
Ho condiviso l'esempio di una mia cliente che ha smesso di fare colazione al fidanzato. "Può sembrare una piccola cosa, ma per lei era un dovere anche fare la colazione al fidanzato"
Il terzo pilastro serve per lasicare andare il controllo. "Mi concedo di non fare questa cosa. Sono umana, voglio avere pietà di me stessa."
Alla fine del workshop ho dato un'indicazione molto chiara alle partecipanti: "Se voi stasera chiudete e andate a preparare la cena, questo workshop non sarà servito a niente".
"Antonella, quindi da domani devo farle tutte e tre?" mi hanno chiesto in chat.
No, non fatevi prendere dall'efficientismo di sempre, dal doverismo, dal perfezionismo, sennò ci contraddiciamo. Partite da un punto, scegliete una pratica e focalizzatevi su quella.
Ho chiesto alle partecipanti di scrivermi in chat 1, 2 o 3 per capire da quale pratica avrebbero iniziato. La risposta è stata chiara: la maggior parte ha scelto la pratica 1 (la Pausa dell'Eroina Silenziosa) o la pratica 3 (il Rilascio Quotidiano per l'ipercontrollo).
"Non dovete fare tutto perfettamente, non dovete farle tutte. Dovete solo iniziare."
Ho voluto chiarire un punto fondamentale: "Non dobbiamo diventare delle cattivone. Non stiamo imparando l'egoismo qui, perché a me l'egoismo non piace. È bellissimo amare e mettersi al servizio. Stiamo imparando l'amore anche per noi stessi."
"Ce lo meriteremo un pezzettino d'amore per noi stessi o no?" ho chiesto. Le risposte in chat sono state un coro di sì.
Durante il workshop ho condiviso alcune storie di donne che ho accompagnato nei miei percorsi individuali, cambiando i nomi per proteggere la privacy.
Laura a malapena arrivava a sera e nonostante questo non riusciva a dormire. Durante il nostro percorso ha imparato a riconoscere i segnali del suo corpo e ad applicare la Pausa dell'Eroina Silenziosa.
Marta aveva un perfezionismo divorante, non riusciva mai ad accontentarsi di una cosa fatta sufficientemente bene. Perfezionismo estremo che la stava divorando.
Claudia incarnava il copione pienamente: silenziosa, spalle ricurve, evitava il conflitto. Aveva un senso di colpa straziante.
"Queste donne non avevano niente di speciale o comunque niente che voi non abbiate in termini di risorse. Ce l'hanno fatta ognuna a suo modo, ognuna prendendosi cura un pezzettino alla volta, mettendo in pratica azioni concrete, non perdendo occasione per curare ferite, mettendo tutto se stesse per disinnescare il copione che avevano interiorizzato."
Durante la serata ho anche accennato a un programma più approfondito per chi sente di aver bisogno di maggiore supporto.
"Siete pronte per attuare il vostro cambiamento, ma c'è un altro livello" ho detto. Ho pensato a un percorso trasformativo di 3 mesi per un gruppo ristretto di donne, per chi sente che questo ipercontrollo, efficientismo, doverismo, perfezionismo stanno divorando l'energia.
"È per chi sente che si sta perdendo, per chi sente che non riesce a dare diritto di esistenza al proprio sentire, per chi vuole lasciarsi alle spalle un modo di vivere e fare spazio a un nuovo modo di essere."
Non è per tutte. È solo per chi vuole davvero liberarsi di questo copione, perché "a me piace tantissimo lavorare solo con le persone motivate."
3 Mesi di live insieme e molto altro.
Ho concluso il workshop con un messaggio che volevo rimanesse impresso:
I copioni sono duri a morire. Ve l'ho detto perché è la verità, ma è vero anche che un copione non può definire la nostra identità per sempre.
"È una storia che hai imparato, è un ruolo che hai sempre interpretato. Sono blocchi che continui a portarti dietro, ma le storie si possono riscrivere, i copioni possono essere revisionati. Possiamo fare spazio a nuove versioni di noi."
"Ma davvero? Ma come fai a esserne così sicura?" immagino qualcuna si stia chiedendo.
Lo faccio tutti i giorni questo lavoro dalla mattina alla sera, quindi so che si può fare perché lo faccio. Non ve lo dico per convincervi, non sono qui per convincere nessuno. Si può fare perché l'ho già fatto.
"Per chi di voi si è riconosciuta in parole che ho detto all'inizio - forse non me lo merito, forse non è per me, forse è il mio destino - no, no."
Karma viene dal sanscrito e significa azione. Quindi tutto dipende dall'azione che decidi di intraprendere.
"Spero che le parole che ci siamo dette qui siano dei fiori che crescano dentro di voi. Sono certa che abbiate acquisito tanta preziosa consapevolezza. Sono certa che metterete in pratica e inizierete a smontare i pezzi del copione."
Se vuoi rivivere l'intensità emotiva della serata, ascoltare tutte le tecniche spiegate nel dettaglio e fare gli esercizi guidati insieme a me, puoi guardare il replay completo del workshop.
Durante le oltre due ore di workshop troverai:
"Non dimenticatevelo, potete" ho detto alle partecipanti prima di salutarle. "Perché con tutte le cose che sapete fare e che siete, non riconoscersi il diritto di liberarsi di ciò che ci fa soffrire è un crimine."
Me lo merito. Questo è il messaggio che voglio tu porti a casa da questo articolo.
Te lo meriti perché puoi essere libera e autentica.
Le pratiche che ho condiviso nel workshop - la Pausa dell'Eroina Silenziosa, il Focus Interno e il Rilascio Quotidiano - sono strumenti concreti che puoi iniziare ad applicare da oggi. Non domani, non la settimana prossima. Oggi.
Scegli una delle tre pratiche e inizia. Non devi farle tutte perfettamente. Devi solo iniziare a rivendicare il tuo diritto di esistere, non più come brava bambina che fa per essere amata, ma come donna sovrana che sa dire no senza sensi di colpa.
Sì, questo workshop è stato pensato specificamente per le donne che si riconoscono nel copione della brava bambina. Durante la serata ho anche scherzato sul fatto che diversi uomini avevano chiesto di partecipare, ma la risposta è stata no: "Questo è un incontro tutto al femminile."
Le tecniche che ho condiviso non sono la panacea di tutti i mali e non ti sveglierai domani mattina trasformata. Sono pratiche che, se utilizzate costantemente, aiutano a smontare dei pezzi del copione della brava bambina. I risultati dipendono dalla costanza con cui le applichi.
No, assolutamente no. Durante il workshop ho raccomandato di scegliere una sola tecnica da cui partire e focalizzarsi su quella. Non devi fare tutto perfettamente, devi solo iniziare.
Puoi applicare queste tecniche in autonomia e vedere risultati concreti. Tuttavia, per chi sente di aver bisogno di maggiore supporto, accompagnamento personalizzato e guida costante, ho pensato a un percorso di 3 mesi, qui tutti i dettagli.
Libera e Autentica
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